Su Rosalio: “Io e Serafino”
“Dicevamo a tutti che eravamo cugini ma non era vero. Ci piaceva dirlo in giro perché era un modo per rafforzare il nostro legame. Io e Serafino, infatti, eravamo i classici ‘amici d’infanzia’. Vivevamo – e continuiamo a vivere – in un quartiere difficile della città: la Zisa. E siamo stati bambini in quegli anni 80 in cui la mafia la toccavi con mano, la incontravi ogni giorno, ci parlavi come se fosse una cosa normale”.



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