Oscar Giannino dimissioni 300x168 Mentire sulla laurea? Il gioco non vale la candela...Le menzogne di Oscar Giannino su master mai frequentati e su lauree mai conseguite stanno riproponendo il tema del valore del titolo universitario per antonomasia.

Premesso che il sacrificio di tanti studenti che ottengono la laurea andrebbe premiato con l’applicazione concreta del principio della meritocrazia, è anche vero che nell’Italia odierna l’importanza di questo titolo è ormai ridimensionata rispetto al passato, tant’è che se Giannino fosse stato più figlio di oggi che di ieri, non avrebbe avvertito il bisogno di mentire per “vendicare la povertà” a cui è stato costretto da giovane (così come lui stesso ha affermato ieri sera durante ‘Le invasioni barbariche’).

La laurea, infatti, non è più uno strumento – almeno nel nostro Paese – con la capacità quasi certa di aprire le porte del paradiso del mondo del lavoro. Vuoi perché siamo ancora vittime di un sistema nepotista e clientelare, vuoi perché alcuni corsi di laurea andrebbero rivisti integralmente in quanto perseguono obiettivi ormai obsoleti e senza reali sbocchi professionali.

Detto ciò, anch’io, come Oscar Giannino, non sono riuscito a laurearmi. Ci ho provato ma mi sono dovuto fermare a cinque materie dal traguardo soprattutto per “motivi economici”. Pertanto, posso contare “solo” su un diploma di maturità classica e da qualche giorno sul “tesserino” che certifica l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti.

Confesso, però, che avrei voluto conseguire quel pezzo di carta; avrei voluto tacciarmi del titolo di “dottore in Scienze Politiche”; ma, a distanza di qualche anno dal termine degli studi, non credo che quel determinato tipo di laurea mi avrebbe aperto chissà quali prospettive lavorative. Inoltre, avendo quasi completato tutto il piano di studio (ed avendo studiato anche quelle che mi mancavano), posso ben dire di avere il medesimo impianto formativo di chi è riuscito – beato lui – a laurearsi.

Questo, sia chiaro, non è un modo per sminuire l’importanza della laurea in sé (perché tanto di cappello a chi diventa medico, ingegnere, avvocato…) ma un motivo per sottolineare che oggi mentire sul fatto di avere un titolo universitario o meno non vale di certo la candela

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