
Ora, è vero che la “pioggia” di “sassi” dal “cielo” succede una volta ogni dimissione di Papa ma se le due cose si sono verificate nel giro di pochi giorni l’una dall’altra, allora non bisogna farsi proteggere dalle statistiche del tipo: “È più facile che un meteorite mi colpisca sulla testa piuttosto che mangiare una cozza avariata“.
Anche perché gli scienziati hanno ammesso che un conto è prevedere un asteroide dalle dimensioni tali che possa provocare un “Armageddon“, altro è individuare con anticipo “un pezzetto d’Universo” che si sta scaraventando sulla superficie terrestre.
Un pezzetto che, però, è stato in grado di causare – seppur indirettamente – un migliaio e mezzo di feriti e centinaia di edifici inagibili. E non oso immaginare cosa sarebbe potuto accadere se lo sciame “spettacolare” (così come l’hanno definito su varie testate giornalistiche) avesse interessato il centro di Roma, Parigi, Londra o Valguarnera Caropepe. Altro che “spettacolo”, saremmo stati testimoni di un nefando e fatale “Deep Impact”.
Da ciò ne deriva una conseguenza che ai più può sembrare troppo semplicistica. Ma con tutti i milioni di dollari spesi dalla Nasa e compagnia bella, con tutti i “piccioli buttati” in viaggi intercosmici da robot curiosi per scoprire se su pianeti lontani ci sono stati i lombrichi, non si è realizzato ancora un marchingegno che possa individuare anzitempo anche le “pietruzze” che stanno per colpire l’Orbe Terraqueo? Visto che una “pietruzza” potrebbe causare danni ingenti a persone o cose, a prescindere che ciò possa succedere nel 2013 o nel 2113?
E con questi interrogativi passo e chiudo, fidandomi oggi molto meno rispetto a due giorni fa quando alzo lo sguardo al cielo…





at 16:39
La vedo bene.
Nella espansione della nostra galassia percorriamo immensi spazi interstellari,generalmente vuoti.Sappiamo però’ che ci sono corpi celesti come le comete,che si muovono a grandissime velocita’ e che hanno una scia costituita da gas e materiali di varia natura,scia che può interferire con la traiettoria del nostro pianeta.
La gravità’ terrestre attrae questi corpuscoli che si dissolvono nell ‘ attrito con l’atmosfera terrestre,liberando energia ben visibile in particolare nella notte di S. Lorenzo,fenomeno delle stelle cadenti.
Fin qui tutto ok.
Esplorando varie aree terrestri esperti geologi hanno trovato traccia di meteoriti che a causa di dimensioni eccessive hanno superato la barriera atmosferica e raggiunto la superficie terrestre.
In questo caso ,in alcune situazioni si sono avute conseguenze catastrofiche.
Noi oggi ritroviamo gli scheletri dei dinosauri,ma pare che gli ultimi dinosauri sono vissuti 60 milioni di anni fa.Qualcuno ipotizza che la loro estinzione sia stata provocata dallo scontro con un asteroide.Ci sono poi voluti milioni di anni perché’ la vita potesse tornare ad essere possibile su questo pianeta.
A fronte di eventi cosmici di tale portata,credo che ci sia ben poco da fare.
Quello che è’ successo in Russia non è stato rilevato da alcuna strumentazione.
at 17:22
Grazie per l’interessantissimo commento.
at 16:08
Posso aggiungere alcuni altri dati emersi in un servizio tv.
Gli strumenti in atto disponibili rivelano corpi celesti in avvicinamento che hanno un diametro da cento metri in su.
Nel caso in esame siamo sotto i cento metri.
L’oggetto in discussione ha percorso l’atmosfera in una trentina di secondi,troppo pochi per tentare un qualsiasi intervento.
L’oggetto avrebbe una massa ferrosa di circa il 10% e questo ha limitato i danni,avendo dissolto il resto nell’attrito.
Con le tecnologie oggi disponibili,non c’è modo di proteggersi.