Ogni qual volta scopro una nuova città mi accorgo ancora di più dei difetti di Palermo. Sono stato, infatti, a Firenze e, passeggiando per il centro, sono rimasto "folgorato" dall'uso logico delle aree pedonali, volute da Matteo Renzi quand'era sindaco. Perché lì la chiusura delle strade non è fine a se stessa e a tempo (come avviene, ad esempio, in via Maqueda) ma costante e valorizzata dal contesto e dai servizi proposti, soprattutto per i turisti (pub, ristoranti, infopoint...). Suggestivo, poi, notare l'uso diffuso della bicicletta e la presenza di tante aree dedicate al parcheggio delle due ruote (è il mezzo più

utilizzato per spostarsi al centro, soprattutto dai fiorentini che devono raggiungere i propri luoghi di lavoro). Inoltre, l'elemento della sicurezza: nel weekend, fino a tarda notte, si incrociano vigili urbani e l'illuminazione è "a giorno" (l'opposto di quanto avviene alla Stazione Centrale di Palermo, zona off-limits). Differenze tra Firenze e Palermo che dimostrano quanto le due città siano lontane anni luce l'una dall'altra e il rammarico che, fino a quando non ci sarà un sindaco che avrà il coraggio di spostare l'interesse politico dai dipendenti pubblici al decoro cittadino, il capoluogo siciliano rappresenterà sempre una grande occasione persa per il rilancio economico.  

Ormai mi dà noia scrivere sui posteggiatori abusivi che dominano incontrastati i marciapiedi del centro di Palermo, soprattutto nei weekend. Perché è una battaglia persa: bisogna rassegnarsi all'idea e "sopportarli". All'attuale amministrazione, infatti, va il merito di essere una grande "parolaia" e ha scovato un principio di fronte al quale noi palermitani non possiamo non calare la testa: è colpa nostra. Se esistono gli abusivi è perché gli automobilisti posteggiano abusivamente (lo ha detto Leoluca Orlando, sia chiaro). @giorgiociaccio Nessuno ricorda che i posteggiatori abusivi esistono grazie a coloro che posteggiano abusivamente... — Leoluca Orlando (@LeolucaOrlando1) 27 Agosto 2014 Insomma, applicando uno dei cardini della filosofia di Sant'Agostino, il male è assenza di bene e deriva, quindi, dal fatto che i palermitani in strada non si sanno comportare. Eppure, qual è la colpa dell'automobilista se, una volta giunto in Piazza Marina, il sabato sera, trova uno stuolo di posteggiatori abusivi, di diversa cittadinanza, che

si avvicina con il ghigno sotto ai denti, ormai non chiedendo più il pizzo, perché appartiene alla consuetudine? Ed è stato davvero fastidioso, qualche giorno fa, sentire un extracomunitario dirmi: "Non è la Signora che deve pagare ma l'uomo". Da un lato, quindi, una lezione di galanteria; dall'altro quel "deve". E, poi, dopo la consegna della moneta (perché non puoi non dargliela... vuoi metterti ad urlare contro di lui con accanto la tua ragazza? Vuoi rischiare una collutazione fisica mentre tutti gli altri se ne infischiano?), il posteggiatore provvede subito a rassicurati: "Tornate quando volete, non preoccupatevi". Ah già. Alcuni di voi, leggendo queste parole, starete pensando: "Ecco, perché non ha chiamato la Polizia? Il solito che si lamenta ma non agisce". Ok, in linea di massima posso incassare la critica ma a che sarebbe servito? I poliziotti ne avrebbero preso uno (e rilasciato poco dopo). E tutti gli altri? Non sarebbe cambiato assolutamente nulla. (altro…)

A ‪‎Palermo‬ ormai c'è una protesta ogni giorno (Forestali, Formazione, ecc.) e tutti ne paghiamo le conseguenze. Già il capoluogo siciliano dal punto di vista del traffico è tra le "potenze" mondiali,  Burberry Sunglasses  figuriamoci, quindi, cosa avviene quando si bloccano gli assi viari principali, come quello di Piazza Indipendenza, dove si trova Palazzo d'Orleans, sede della presidenza della Regione Siciliana. Bisogna, però, chiarire una cosa: non tutte le colpe sono dell'esecutivo attuale. Sarebbe un insulto all'intelligenza. Sono finite (e da tempo), infatti, le risorse per pagare gli

stipendi di tutti i "favori" del passato, di tanti "voti" che hanno permesso a molti deputati di sedersi all'‪Assemblea Regionale Siciliana‬. E sinceramente sono stanco di vivere in una Città/Regione che, anziché "vedere" i soldi pubblici spesi per i servizi, sono utilizzati per alimentare lo "stipendificio" politico/amministrativo. Non ricevere le retribuzioni è un guaio ma fino a quando Palermo ikoart   sarà dominata dal "pubblico" e dai ricatti conseguenti, difficilmente si potrà assistere al miglioramento della qualità della vita.

Ai tempi del governo di Raffaele Lombardo, ogni qual volta veniva meno la maggioranza all'Assemblea Regionale Siciliana, sottolineavo spesso la necessità di tornare al voto. È vero che un Presidente non è tenuto a dimettersi qualora perda il consenso in Parlamento  Burberry Outlet UK di chi lo ha sostenuto durante la campagna elettorale e ha il diritto/dovere di constatare la possibilità che si possa contare su una maggioranza diversa, anche con partiti facenti parte l'opposizione, ma sarebbe etico che, allorché si presentasse una situazione del genere, si tornasse alle urne. Infatti, il termine del sostegno da parte della maggioranza significherebbe il fallimento del programma e del sistema delle alleanze con cui si sono vinte le elezioni regionali.

E, sinceramente, non è mai bello assistere agli strani accordi che potrebbero portare al tanto detestato "inciucio", in quanto verrebbe meno il senso del voto del cittadino. In Sicilia, infatti, c'è questo rischio: Rosario Crocetta senza maggioranza  Burberry T-Shirts all'ARS, potrebbe pensare alla possibilità - come fatto intuire da Michele Cimino qui - di accordarsi con altri deputati per potere continuare a governare, nonostante l'astio esplicitato più volte da Fausto Raciti (segretario regionale del PD). Le elezioni anticipate, sia chiaro, non sono mai un bene, perché certificano una sconfitta con danni al progresso economico e sociale degli "amministrati". Ma il principio della democrazia andrebbe sempre salvaguardato. Ecco perché sono e sarò sempre per la "tabula rasa".